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	<title>Senza Trucco</title>
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	<description>Per sempre vuol dire mai più.</description>
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		<title>Senza Trucco</title>
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		<title>#2</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 17:21:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>demaquillage</dc:creator>
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		<description><![CDATA[-Beh, ora ho in ballo parecchie cosucce interessanti. Un altro pochino di thè? Lì per lì l&#8217;idea del thè le era sembrata originale. Ora lo osserva tenere il minuscolo cucchiaino con le dita tozze, impettito nel maglioncino beige, e vorrebbe esplodergli davanti. Un polmone squarciato sul tavolo, pezzi di fegato spiaccicati contro gli occhialini con [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=demaquillage.wordpress.com&amp;blog=5382880&amp;post=7&amp;subd=demaquillage&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>-Beh, ora ho in ballo parecchie cosucce interessanti. Un altro pochino di thè?<br />
Lì per lì l&#8217;idea del thè le era sembrata originale.<br />
Ora lo osserva tenere il minuscolo cucchiaino con le dita tozze, impettito nel maglioncino beige, e vorrebbe esplodergli davanti.<br />
Un polmone squarciato sul tavolo, pezzi di fegato spiaccicati contro gli occhialini con montatura easy-chic, un occhio nella tazza, l&#8217;altro sparato fuori dal bar, i denti come un fuoco d&#8217;artificio tutti intorno.<br />
-Sai, sei davvero cambiata molto in questi anni.<br />
Lei rimane in silenzio immaginandolo guardarsi il maglione zuppo di sangue, terrorizzato.<br />
-Sorridi? Sei sempre bella, eh. Non volevo certo dire che non lo sei. Lo sei.<br />
Ma come ha potuto?<br />
Come è riuscita a fare sesso con quella cosa? L&#8217;immagine di lui fra le lenzuola è ora così nitida da farle storcere la bocca.<br />
Osserva la catenina d&#8217;oro che spunta dal colletto bianco della camicia.<br />
-Tu anche. Sei diventato un bravo ragazzo.<br />
-Eh, beh. Si cresce, si evolve.<br />
All&#8217;improvviso le torna in mente l&#8217;ultima notte.<br />
Le grida, la disperazione nel sentirlo così distante, così assente.<br />
I giorni rannicchiata nel letto in camera, a chiedersi perchè. E poi la telefonata di un&#8217;amica. L&#8217;ho visto in un locale, con una.<br />
-Che fine ha fatto la tipa con cui mi mettevi le corna?<br />
Il cucchiaino gira, gira.<br />
-Non ti ho mai messo le corna.<br />
-Non mi frega, è curiosità.<br />
-Siamo stati insieme due anni e qualcosa. Ora si è trasferita al nord.<br />
-Ti eri innamorato?<br />
-All&#8217;inizio sì.<br />
Come sempre.<br />
Quel giorno lei aveva chiuso il telefono in faccia all&#8217;amica. Si era vestita e aveva preso la macchina. Voleva raggiungerlo e ucciderlo.<br />
Poi si era fermata al tabaccaio, aveva comprato delle cartine. Sosta al centro sociale.<br />
Era tornata in camera, s&#8217;era girata una canna e aveva pianto.<br />
-E tu? Stai con qualcuno?<br />
-No.<br />
-So che convivi.<br />
-E&#8217; un amico.<br />
-Ah. Dai, non credevo.<br />
-Già.<br />
-Mi dispiace per com&#8217;è andata fra noi. Chissà, magari se non avessi fatto il coglione&#8230;<br />
La frase rimane in sospeso, lui fa un gesto rassegnato con le braccia e riprende a sorseggiare il suo thè.<br />
-Sarebbe finita per un altro motivo. Ora però devo proprio scappare.<br />
Lei si alza, e smette di ascoltare. Può intuire dalle espressioni del suo viso che è dapprima sorpreso, poi contrariato, infine quasi disperato.<br />
Mentre si infila il cappotto vede la sua bocca muoversi articolando parole infinitamente lontane, incomprensibili.<br />
Riesce a ripetere un &#8220;Devo proprio andare&#8221; ed è già in strada.<br />
Si chiede se quello che sta vivendo è un attacco di panico.<br />
Se è questo il motivo per cui adesso corre, davvero, evitando i passanti e stringendo la borsa al petto.<br />
Corre e sente ogni singola sigaretta aggrappata ai polmoni.<br />
Ansima, senza rallentare il passo, girando gli angoli e attraversando le strade, i giardinetti pubblici, i resti del mercato.</p>
<p>-Non vuoi neanche ascoltarmi?<br />
-No.<br />
-Perchè!?<br />
-Perchè ho capito, ho già capito.<br />
-No, non lo sai. Non puoi saperlo!<br />
-Lo so!<br />
Un sospiro.<br />
Le mani a coprirsi il viso. E&#8217; come sbattere le porte ormai.<br />
-Io ho bisogno di capire. Tu no, io sì. Vuoi aiutarmi?<br />
-No, non mi va. Me ne vado a letto.<br />
-Vaffanculo.<br />
-Vado affanculo.<br />
-Vaffanculo davvero! Vaffanculo!<br />
L&#8217;ultimo è isterico, si fa pena da sola. Vorrebbe strapparsi la bocca con le mani e fuggire da sè.<br />
Si accende una sigaretta e le mani gelide le tremano davanti. Scortica lo smalto in gesti meccanici e inizia a piangere quando lui spegne la luce.<br />
Si sveglia sul divano il giorno dopo, sentendolo sotto la doccia.<br />
Sono quelle volte in cui hai pensato talmente tanto all&#8217;importanza di svegliarsi ad un qualunque segnale che scatti al primo, vigile.<br />
Si alza e va in cucina, mette su il caffè. Lui arriva in accappatoio, sempre bello. E&#8217; serio. La indica.<br />
-Non voglio litigare.<br />
-Neanch&#8217;io.<br />
-Ok.<br />
Lei le porge la tazzina.<br />
-Oggi rivedo quel mio ex, te ne avevo parlato.<br />
-Sì? Ah, sì. Perchè?<br />
-Perchè cosa?<br />
Lui beve il caffè.<br />
-Dico, perchè lo rivedi?<br />
-Così. Ci siamo rivisti per caso, di fretta. Te l&#8217;avevo detto.<br />
-Sì, ok. Ok. Io sto andando. Quindi quando lo vedi?<br />
-Dopo lavoro.<br />
-Non ti aspetto per cena, allora.<br />
-Non lo so.<br />
-Ok.<br />
-Ciao.<br />
Esce dopo pochi minuti, le fa ciao con la mano e chiude la porta.</p>
<p>Rallenta il passo di colpo e ha il fiatone come mai prima. Ma è quasi arrivata.<br />
Il sudore le sale tutto insieme in un&#8217;ondata di caldo, poi si fredda, si asciuga e scompare al vento, ed è a casa.<br />
Sta per citofonare, invece apre con le chiavi. Sale le scale con calma, apre la porta.<br />
Lui sta suonando la chitarra. Una canzone facile, per rilassarsi, senza spartito.<br />
-Oh? Sei tu?<br />
Lei entra in camera e gli è davanti.<br />
-Già qui?<br />
-Tu sei speciale. Sei diverso, sei un&#8217;altra cosa. Come me.<br />
E mi incazzerò sempre, perchè so che di noi non c&#8217;è da fidarsi,perchè è sempre lo stomaco a parlare e quando il tuo stomaco dirà alzati e vattene, tu lo farai.</p>
<p>Lui la fissa e lei prosegue.<br />
-E io non voglio che tu vada via. Voglio che resti qui, voglio sapere che resterai qui anche domani, perchè sei casa mia.<br />
-Non ho pensato di andarmene. Mai, fin&#8217;ora.<br />
Lei si fa avanti per togliergli la chitarra da dosso ma lui si alza, la posa.<br />
Si abbracciano al centro della stanza e lei non piange, sorride e lui anche. Si baciano i sorrisi.</p>
<p>-Ieri sembravi una pazza.<br />
Lui fuma sdraiato sul letto. Le passa la canna.<br />
-Ieri quando?<br />
-Quando abbiamo litigato. Delle urla fantastiche. Avevo paura di ridere.<br />
-Vaffanculo.<br />
Lui ride.<br />
-Ecco! Vaffanculo dicevi.Vaffanculo!!<br />
Lei gli schiaccia il cuscino in faccia.</p>
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		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 16:14:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>demaquillage</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il primo vero suono che sente è il portone che si chiude alle sue spalle. Una folata di gelo e le mani in tasca, mentre si avvia verso la macchina. Ha il sapore del dentifricio in bocca e Lui dorme come l&#8217;ha lasciato, rannicchiato nel suo lato del letto. Rimane seduta davanti al volante per [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=demaquillage.wordpress.com&amp;blog=5382880&amp;post=3&amp;subd=demaquillage&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il primo vero suono che sente è il portone che si chiude alle sue spalle.<br />
Una folata di gelo e le mani in tasca, mentre si avvia verso la macchina.<br />
Ha il sapore del dentifricio in bocca e Lui dorme come l&#8217;ha lasciato, rannicchiato nel suo lato del letto.<br />
Rimane seduta davanti al volante per un tempo infinito, e torna a se stessa nuda un&#8217;ora prima, in piedi fra il piccolo bagno e un letto d&#8217;albergo.<br />
Nel silenzio irreale e i respiri lenti, che recupera le sue cose e lo osserva dormire.</p>
<p>Avrebbe voluto essere un&#8217;altra.<br />
Avrebbe voluto fare piano e avvicinarsi a quel letto ancora suo.<br />
Il coraggio di decidere per Lui che dorme.<br />
Essere un&#8217;altra.<br />
Impetuosa e incosciente, svegliarlo con la lingua lungo il collo e un sussurro, ancora. Facciamolo ancora. E ancora.<br />
Oppure dolce, abbracciarlo mentre apre gli occhi, nell&#8217;illusione di un nido caldo. Uno solo, al mondo.<br />
Fare la colazione sdraiati lì e l&#8217;amore fra le briciole, come gli altri, ma meglio.<br />
Ridere della spalliera del letto, un tempo attaccata al muro, spostata dall&#8217;impeto di almeno mezzo metro.<br />
E poi dirgli io lo so come ti senti, ma facciamo finta. Ti prego, facciamo finta che sarà per sempre indolore.</p>
<p>Ma la realtà è che è chiusa in bagno ad infilarsi i jeans e il cuore impazzisce perchè ogni rumore potrebbe svegliarlo.<br />
Ha il terrore di vederselo sulla porta, con l&#8217;espressione del pentito. Sentirlo dire allora ciao, ci sentiamo eh.<br />
Tiene le scarpe in una mano mentre esce, senza voltarsi.</p>
<p>Gli occhi di Lui non lasciano speranza, mai. Opachi come solo chi non crede più.<br />
E&#8217; una consapevolezza acuta questa, che chiude la porta e le tappa la bocca e la spinge veloce giù per le scale.<br />
La solitudine di quell&#8217;uomo rannicchiato è l&#8217;odore più forte lì dentro.<br />
Persino il sesso a volte si rassegna ad un gesto meccanico, lontano. Sono attimi appena, ma come tuoni gelidi nel cervello.</p>
<p>Guida e lo immagina appena alzato, realizzare che è già andata via.<br />
Si sentirà sollevato, pensa.</p>
<p>Avrebbe voluto essere un&#8217;altra per non accorgersene. Per non essere così lucida da sentirsi sola sempre.</p>
<p>Infilato nella cornice dello specchio Lui troverà un biglietto.<br />
&#8220;Meglio lasciarsi che non incontrarsi mai.&#8221;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/demaquillage.wordpress.com/3/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/demaquillage.wordpress.com/3/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/demaquillage.wordpress.com/3/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/demaquillage.wordpress.com/3/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/demaquillage.wordpress.com/3/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/demaquillage.wordpress.com/3/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/demaquillage.wordpress.com/3/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/demaquillage.wordpress.com/3/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/demaquillage.wordpress.com/3/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/demaquillage.wordpress.com/3/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/demaquillage.wordpress.com/3/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/demaquillage.wordpress.com/3/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/demaquillage.wordpress.com/3/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/demaquillage.wordpress.com/3/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=demaquillage.wordpress.com&amp;blog=5382880&amp;post=3&amp;subd=demaquillage&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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